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Scegliere e utilizzare correttamente i prodotti di prima infanzia

"Il piccolo deve viaggiare sempre sicuro, a partire dal suo primo viaggio"

Capitolo 5 - In viaggio con il bambino

CATEGORIA: Scegliere e utilizzare correttamente i prodotti di prima infanzia
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TEMPO DI LETTURA: 7 min

Alle dimissioni in ospedale, il personale sanitario verificherà che la famiglia sia dotata di un seggiolino auto adatto ai primi mesi – il cosiddetto ovetto – oppure di navicella omologata per il trasporto in auto. Nessuna eccezione. Il piccolo deve viaggiare sempre sicuro, a partire dal suo primo viaggio. A stabilirlo è l’articolo 172 del Codice della Strada: “I bambini di statura inferiore a 1,50 mt devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta, adeguato al loro peso, di tipo omologato secondo le normative stabilite dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, conformemente ai regolamenti della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite o alle equivalenti direttive comunitarie”. Il mancato utilizzo di un adeguato dispositivo di ritenuta comporta una sanzione amministrativa variabile da 83 a 323 euro e alla decurtazione di 5 punti sulla patente.

Nel caso di due sanzioni nell’arco di 24 mesi, la legge prevede anche la sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi. Provvedimenti necessari per evitare leggerezze e fare in modo che più genitori possibili, anche per brevi tragitti, utilizzino questi dispositivi. I dati Istat parlano chiaro: nel 2018 sono stati oltre 170.000 gli incidenti stradali con lesioni a persone in Italia, con circa 3.500 vittime, di cui 35 bambini sotto i 14 anni e circa 240.000 feriti, di cui 11.000 bambini. In proporzione al numero di bambini presenti in Italia e alla scarsa frequenza con cui viaggiano in auto, sono cifre molto rilevanti. Specialmente perché si tratta di infortuni in gran parte evitabili: il solo utilizzo del seggiolino auto riduce il rischio di morte di ben sette volte. Impressionanti in tal senso anche i dati Europei rilevati dal recente rapporto intitolato “Youth and Road Safety in Europe” che evidenzia che gli incidenti stradali rappresentano la prima causa di morte per i bambini di età compresa fra i 5 e i 14 anni.

Ma come si sceglie il dispositivo adatto al proprio bambino? Attualmente le normative di riferimento in vigore sono due: la ECE R44/04, che suddivide i seggiolini in base al peso dei bambini, e la ECE R129, comunemente denominata I-Size, che li classifica invece in base all’altezza.

La normativa Europea ECE R44/04

Regolamenta i dispositivi di ritenuta per bambini in auto definendone i criteri di omologazione, classificandoli in base al peso del bambino e disciplinandone le modalità di installazione e utilizzo. La norma suddivide i seggiolini auto in 5 diversi gruppi:

  1. Gruppo 0: per bambini di peso inferiore a 10 kg.
  2. Gruppo 0+: per bambini di peso inferiore a 13 kg.
  3. Gruppo 1: per bambini tra 9 e 18 kg.
  4. Gruppo 2: per bambini tra 15 e 25 kg.
  5. Gruppo 3: per bambini tra 22 e 36 kg.

Nel Gruppo 0 rientrano le cosiddette “navicelle” omologate auto. Sono le culle delle carrozzine che compongono i sistemi modulari e si agganciano al sedile dell’auto tramite un kit di sicurezza, integrato alla navicella o venduto separatamente.

Al Gruppo 0+ appartengono invece i cosiddetti “ovetti”, anche questi normalmente previsti nei sistemi modulari e che offrono la possibilità di essere agganciati al telaio della carrozzina.

In commercio è possibile trovare seggiolini auto che appartengono a un singolo Gruppo, o modelli misti che coprono 2 o anche 3 gruppi contemporaneamente.

Ad esempio sono molto diffusi i seggiolini del Gruppo 1/2/3, omologati per bambini tra i 9 e i 36 kg, che cambiano conformazione, adattandosi alla crescita del bambino.

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La normativa Europea ECE R129 (I-Size)

 

Introdotta gradualmente dal 2014 per aumentare gli standard di sicurezza dei sistemi di ritenuta per bambini previsti dalla normativa ECE R44, si affianca alla precedente normativa, senza, per il momento sostituirla. Le principali novità introdotte dalla normativa ECE R129 sono:

  1. Classificazione in base all’altezza del bambino: sono i singoli produttori dei seggiolini auto a specificare per quale intervallo di altezza del bambino il seggiolino è omologato.
  2. I seggiolini auto omologati I-Size per bambini fino a 105 cm di altezza devono essere installati esclusivamente con il sistema Isofix. È un sistema internazionale di ancoraggio grazie al quale il seggiolino auto viene agganciato direttamente al sedile del veicolo tramite due appositi connettori rigidi posizionati sul seggiolino auto o sulla sua base, senza l’utilizzo delle cinture di sicurezza dell’auto. Oltre a consentire un’installazione più facile e veloce rispetto alle cinture dell’auto, riduce la possibilità di un’errata installazione, e crea un legame più solido e stabile fra il sedile dell’auto ed il seggiolino stesso. Questo sistema prevede un ulteriore punto di ancoraggio per evitare il ribaltamento del seggiolino auto in caso d’impatto: la cinghia di stabilizzazione Top Tether o la gamba di supporto. Il sistema Isofix, introdotto nel 2004, è stato reso obbligatorio su tutte le auto prodotte a partire dal 2006. Attenzione, però: i seggiolini con sistema Isofix sono “semi-universali” e sono compatibili solo con le marche e modelli di automobile dichiarati dal produttore del seggiolino. Pertanto, prima di effettuare l’acquisto, è consigliato controllare la lista delle compatibilità indicate solitamente nelle pagine dei siti web delle aziende produttrici. Per i seggiolini omologati secondo il Regolamento ECE R.129 (I-size), invece, è sufficiente verificare che sul proprio veicolo sia presente questa etichetta ( ) e la compatibilità è garantita all’origine.
  3. Presenza di protezioni laterali per migliorare il livello di sicurezza dei seggiolini auto rispetto ai criteri di omologazione definiti dalla normativa ECE R44/04. Ai sensi della ECE R44/04, i seggiolini auto per essere omologati devono superare solo i crash test frontali e posteriori, mentre la nuova normativa R129 ha posto come criterio di omologazione anche il superamento degli impatti laterali, per proteggere ulteriormente testa e collo del bambino.

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