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Scegliere e utilizzare correttamente i prodotti di prima infanzia

"Fa sicuramente bene ai bimbi per la possibilità di godere dell'aria pulita e del contatto con la natura"

Capitolo 3 - Mare,montagna o campagna?

CATEGORIA: Scegliere e utilizzare correttamente i prodotti di prima infanzia
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TEMPO DI LETTURA: 4 min

Per quanto riguarda le destinazioni, una gita o vacanza in montagna, così come pure in campagna o al mare, fa sicuramente bene ai bimbi per la possibilità di godere dell’aria pulita e del contatto con la natura. Numerosi studi scientifici hanno dimostrato come la vacanza in montagna sia benefica per la salute dei bambini e prevenga numerose malattie: salire ad alta quota comporta ossigenazione e conseguente maggiore produzione di emoglobina, sostanza attraverso la quale i globuli rossi del sangue rilasciano ossigeno ai polmoni. Inoltre, l’aria di montagna risulta essere vantaggiosa per le patologie delle vie respiratorie.

Un bambino sano e in buona salute può affrontare un viaggio in montagna fin dai primi giorni di vita. Tuttavia, fino all’anno di età sarebbe meglio non salire sopra i 1000 mt: una sensibile variazione di pressione può creare non pochi fastidi al neonato. Ciò che bisogna evitare assolutamente è lo sbalzo repentino di pressione. Dunque è sempre consigliato un passaggio progressivo, prendendosi tutto il tempo necessario per arrivare alla meta in modo dolce. Uno sbalzo di pressione brusco può scatenare l’otite barotraumatica, un forte dolore causato da un’improvvisa e significativa pressione negativa nelle aree pneumatizzate dell’osso temporale che determina la dislocazione e lo stiramento della membrana timpanica. In questi casi, è consigliabile tornare a valle lentamente e prendere in considerazione la risalita in un secondo momento. Dopo l’anno di età si può invece salire di più, anche fino ai 2500 metri, sempre in condizioni di buona salute fisica e facendo attenzione alle reazioni del bambino, ed evitando le risalite veloci. All’aria aperta bisogna sempre tenere a mente di non esporre la pelle dei neonati ai raggi diretti del sole, anche in montagna e anche in inverno, difendendola con prodotti solari ad alta protezione.

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In estate, sì ai bagni in mare, anche per i più piccoli, a patto che l’acqua sia pulita e non troppo fredda, avendo cura di sciacquare via il sale dalla pelle con una doccia di acqua dolce al termine del bagno. Sotto i tre mesi, se non si è certi che l’acqua sia davvero pulita, meglio predisporre una piscinetta gonfiabile sotto l’ombrellone e riempirla con acqua dolce. L’acqua di mare non è sterile e il piccolo potrebbe entrare in contatto con vari batteri e contrarre un’infezione cutanea. Nel dubbio, meglio aspettare. Anche dopo i tre mesi, attenzione alla temperatura dell’acqua perché i piccoli sono più sensibili al freddo rispetto agli adulti. È importante quindi osservare il bambino per capire se l’esperienza del bagnetto è gradevole anche per lui oppure no. E alla fine, sciacquare sempre la pelle con acqua dolce, anche quella dei più grandicelli. Quando i bambini sono piccoli bisogna evitare di stare in spiaggia nelle ore più calde, preferendo le prime ore del mattino e quelle della seconda parte del pomeriggio. ricordandosi sempre si applicare sulla pelle del bambino una crema solare che garantisca una protezione elevata prima di andare in spiaggia e di spalmarla nuovamente dopo il bagnetto, anche se il piccolo gioca all’ombra, riparato dall’ombrellone.

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