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Approfondimenti scientifici

Perchè i bambini sono più resistenti al Covid

FOCUS: La salute del neonato

I bambini presentano generalmente condizioni respiratorie ottimali prima dell’infezione, dal momento che non sono esposti al fumo attivo e hanno meno frequentemente malattie croniche concomitanti che se presenti non sono rappresentate delle patologie tipiche dell’adulto. Linee Guida Ministeriale confermano che i bambini specialmente quelli più piccoli se infettati da Coronavirus SARS CoV-2 si ammalano di meno.
In Italia solo 2,5% dei casi di Coronavirus nei bambini sotto 10 anni e nel 90% dei casi i sintomi sono moderati o lievi,  oppure completamente assenti.

La resistenza dell’infanzia alle infezioni virali può giocare un ruolo protettivo – forse immunologico – nei bambini rispetto agli adulti.

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Un’altra spiegazione potrebbe derivare dalle differenze nei livelli di espressione del recettore dell’enzima di conversione dell’angiotensina ACE2- il recettore che permette al virus SARS CoV-2 di entrare nelle cellule dell’apparato respiratorio.
Studi scientifici ne documentano la ridotta presenza sulle cellule dell’epitelio nasale dei bambini sotto 10 anni rispetto agli adulti. Infatti, anche la polmonite acuta dovuta all’altro Coronavirus H6VNL63, che pure si lega all’ACE2, è più frequente negli adulti che nei bambini. Altra considerazione fatta da alcuni ricercatori è relativa ai maggiori stimoli che il sistema immunitario di un bambino ha rispetto ad un adulto. Sembra che la maggiore attività di un mediatore dell’immunità come l’interferone  abbia la capacità di bloccare la replicazione dei virus.
È stato dimostrato che i bambini piccoli con una migliore produzione di interferone I vanno incontro a infezioni meno gravi da virus respiratorio. Nell’infanzia le difese immunitarie sono maggiori che nell’anziano e il sistema immunitario è fortemente stimolato anche dalle vaccinazioni, perciò potrebbe rispondere meglio agli adulti anche all’infezione da nuovo Coronavirus. La trasmissione in famiglia è la più importante causa, di positività tra bambini in età prescolastica, in scuola primaria e secondaria di primo grado. Per quanto riguarda il potenziale di trasmissione per età tra i bambini e i preadolescenti è bassa la trasmissione, ma tende ad aumentare con l’età. Ma i bambini di tutte le fasce d’età sono potenzialmente soggetti al contagio e sono in grado come chiunque sia positivo, di trasmettere il virus.

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