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Approfondimenti scientifici

Cromoterapia: il ruolo del colore nel benessere del neonato

Dr.ssa Alexandra Semjonova, PhD., PhDr., MBA
FOCUS: Feng shui e cromoterapia

La cromoterapia è una pratica appartenente all’ambito delle terapie complementari che attribuisce ai colori un potenziale ruolo nel modulare il benessere psicofisico dell’individuo. Nel contesto della prima infanzia, l’interesse verso il colore si intreccia con aspetti fondamentali dello sviluppo sensoriale, emotivo e ambientale del neonato e del bambino.

Pur in assenza di evidenze scientifiche conclusive che ne dimostrino un’efficacia terapeutica diretta, l’esposizione cromatica viene oggi osservata come elemento ambientale in grado di influenzare il tono emotivo, la percezione sensoriale e la qualità dell’esperienza quotidiana, soprattutto nei primi anni di vita, fase cruciale per la maturazione neurologica.

Il colore come stimolo sensoriale e ambientale

Il colore non rappresenta unicamente un elemento estetico, ma costituisce uno stimolo visivo complesso, capace di interagire con il sistema nervoso centrale e con i processi di regolazione emotiva. Diverse tonalità sono comunemente associate a specifiche risposte psicofisiologiche: il blu è tradizionalmente collegato a sensazioni di calma e contenimento, mentre il rosso è associato a stimolazione, attivazione e aumento dell’arousal.

Nel bambino, la qualità dell’ambiente visivo contribuisce alla costruzione di un contesto percepito come sicuro, prevedibile e regolante, elementi fondamentali per il benessere e lo sviluppo armonico.

Origini storiche della cromoterapia: una prospettiva culturale

L’utilizzo simbolico e funzionale del colore è documentato in numerose civiltà antiche. Egizi, Greci, Indiani e Cinesi attribuivano ai colori un valore energetico e terapeutico, integrandoli nei loro sistemi medici e filosofici.

  • Egizi: impiego dei colori per l’armonizzazione dell’energia vitale e il mantenimento dell’equilibrio globale dell’individuo.

  • Greci: associazione cromatica a divinità e qualità specifiche, con riflessi sulla salute e sull’umore.

  • Tradizione indiana: utilizzo dei colori nel sistema dei chakra per favorire l’equilibrio psicofisico.

  • Cultura cinese: applicazione dei colori secondo i principi di Yin e Yang per bilanciare le energie vitali.

Queste concezioni, pur appartenendo a contesti simbolici e pre-scientifici, testimoniano l’importanza storica attribuita al colore come mediatore tra corpo, mente e ambiente.

Cromoterapia e prima infanzia: un approccio prudente e integrato

Nel contesto neonatale e pediatrico, la cromoterapia viene oggi considerata non come intervento terapeutico, ma come supporto ambientale potenzialmente utile a promuovere esperienze sensoriali positive e regolanti.

L’uso di colori negli abiti, negli spazi abitativi, negli oggetti e nei momenti di routine (come il bagnetto o l’alimentazione) può contribuire alla creazione di un ambiente accogliente e rassicurante, nel rispetto delle esigenze individuali del bambino.

L’irradiazione luminosa colorata, se utilizzata in modo delicato e non invasivo, rappresenta una modalità sicura per esplorare l’influenza dell’ambiente visivo, evitando stimolazioni eccessive o inappropriate.

Colori e illuminazione nella cameretta del bambino

La progettazione cromatica e luminosa degli spazi dedicati al bambino riveste un ruolo rilevante nel favorire il comfort, la regolazione emotiva e la qualità del riposo.

Scelte cromatiche consigliate
  • Nati in primavera-estate: tonalità chiare e fresche come bianco, crema e azzurro, associate a sensazioni di calma e leggerezza.

  • Nati in autunno-inverno: colori come verde, rosa tenue e giallo delicato, capaci di evocare calore, contenimento e intimità.

Si raccomanda di evitare il rosso intenso, colore altamente stimolante che potrebbe favorire uno stato di iperattivazione.

Carta da parati e decorazioni

Preferire motivi semplici, non sovraccarichi, con colori soft e immagini delicate, al fine di mantenere un ambiente visivamente equilibrato.

Illuminazione
  • Durante il giorno: luce diffusa, simile alla luce solare, ideale per attività motorie e momenti di esplorazione (es. tummy time).

  • Durante la sera: illuminazione soffusa per favorire il rilassamento e l’avvio del sonno.

Significato simbolico e tradizionale dei colori

Nella tradizione cromoterapica, ai colori vengono attribuite specifiche qualità:

  • Verde: equilibrio, armonia, calma; associato al sistema nervoso e a sensazioni di stabilità.

  • Rosso: energia, vitalità, attivazione; tradizionalmente collegato alla forza vitale.

  • Blu: rilassamento, raffreddamento, tranquillità; frequentemente associato alla riduzione dello stress e al sonno.

  • Giallo: stimolazione cognitiva, attenzione e simbolica funzione depurativa.

È importante sottolineare che tali attribuzioni appartengono a modelli tradizionali e simbolici e non sostituiscono approcci clinici basati sull’evidenza.

Il neonato e la percezione del colore: evidenze scientifiche

La percezione cromatica nel neonato è oggetto di ampio studio in ambito neuroscientifico e psicologico.

  • Alla nascita, la visione dei colori è immatura.

  • Nei primi mesi, i neonati rispondono principalmente a contrasti elevati piuttosto che a tonalità sfumate.

  • Intorno ai 3–4 mesi, si osserva un miglioramento nella discriminazione cromatica, legato alla maturazione dei fotorecettori retinici e delle connessioni neurali.

  • La capacità di adattamento alla luce è limitata rispetto all’adulto, influenzando la percezione cromatica in ambienti molto luminosi o scuri.

Il sistema visivo del neonato evolve rapidamente nei primi mesi di vita, rendendo l’ambiente visivo un elemento di grande rilevanza per lo sviluppo sensoriale (BWF, 2021).

Approfondimenti e curiosità scientifiche

Gli studi pionieristici di Robert Fantz (1961) hanno dimostrato che i neonati possiedono capacità visive innate e mostrano una preferenza per pattern ad alto contrasto. Le sue ricerche hanno rappresentato una base fondamentale per la comprensione dello sviluppo visivo infantile e dell’interazione tra percezione, ambiente e apprendimento.

La consapevolezza delle caratteristiche fisiche, incluso il colore degli occhi, emerge progressivamente tra i 2 e i 4 anni, mentre le preferenze cromatiche iniziano a manifestarsi intorno ai 2–3 anni, parallelamente allo sviluppo cognitivo e linguistico.

Conclusione

L’attenzione al colore, inteso come stimolo ambientale e sensoriale, rappresenta un elemento significativo nella promozione del benessere del neonato e del bambino. Un approccio equilibrato, consapevole e rispettoso delle evidenze scientifiche consente di integrare tradizione, osservazione e cura dell’ambiente, ponendo sempre al centro le esigenze individuali e lo sviluppo armonico del bambino.