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Approfondimenti scientifici

Lo sviluppo del gusto

FOCUS: nutrienti
QUESTO ARTICOLO APPARTIENE AL PRINCIPIO DEL BABY WELLNESS: Il miglior nutrimento fin dall'inizio

Lo sviluppo del gusto durante la vita fetale

L’organo del gusto, in particolare i bottoni gustativi localizzati sulla lingua, inizia a svilupparsi molto precocemente durante la gestazione. Già dal quinto mese di gravidanza, il feto è in grado di “allenare” le sue papille gustative, iniziando a distinguere le diverse sfumature di sapore, come dolce, salato, amaro e acido.

Studi scientifici suggeriscono che le prime preferenze gustative possano iniziare a formarsi in questa fase prenatale. È ormai consolidato che la dieta materna influenzi la composizione e il sapore del liquido amniotico, rendendolo un importante veicolo per l’esposizione del feto a diversi sapori. Ad esempio, una maggiore dolcezza del liquido amniotico sembra stimolare un aumento della deglutizione fetale, suggerendo una preferenza innata per il sapore dolce, che si manifesta chiaramente fin dalla nascita.

L’evoluzione del gusto nei primi anni di vita

Sebbene i neonati nascano con una predisposizione per alcuni gusti, il panorama gustativo è altamente plastico e suscettibile a cambiamenti significativi. Le preferenze e le avversioni del bambino si sviluppano e si affinano gradualmente attraverso l’esposizione a nuovi alimenti.

Durante l’allattamento, il latte materno gioca un ruolo cruciale, poiché il suo sapore varia a seconda della dieta materna, offrendo così al neonato un’esperienza gustativa dinamica. Con l’introduzione dell’alimentazione complementare, il bambino viene esposto a una gamma sempre più ampia di sapori e consistenze, un processo che contribuisce alla costruzione del suo profilo gustativo unico.

Questo complesso processo di apprendimento gustativo non solo modella le preferenze alimentari individuali, ma può anche avere implicazioni a lungo termine per la salute e il comportamento alimentare, sottolineando l’importanza di un’esposizione precoce a una dieta equilibrata e diversificata.

Da 0 a 3 mesi: una dolce predisposizione

Fin dalla nascita, i sensori del gusto situati sulla lingua, sulle tonsille e nella parte posteriore del faringe sono attivi e in grado di rilevare una vasta gamma di sapori. Tuttavia, nei primi mesi, il neonato manifesta una spiccata preferenza per i gusti dolci, come quello del latte materno, che non solo soddisfa le sue necessità nutritive ma rappresenta anche una fonte di conforto e benessere. Questa predilezione per il dolce non è casuale: è un meccanismo evolutivo che guida il neonato verso il cibo più adatto alla sua crescita.

Da 3 a 6 mesi: l’esplorazione multisensoriale

A questa età, il bambino inizia a portare alla bocca le mani e gli oggetti, dando vita a un’esplorazione multisensoriale che coinvolge il tatto e il gusto. Questa fase è fondamentale per il suo apprendimento: attraverso il contatto con diverse superfici e materiali, il neonato scopre nuove consistenze, amplificando le sue esperienze sensoriali. Nonostante sia ancora nutrito principalmente con il latte, queste “esplorazioni orali” preparano il terreno per l’introduzione dei cibi solidi nei mesi successivi.

Da 6 a 12 mesi: Il grande salto verso i cibi solidi

L’introduzione dello svezzamento segna una tappa fondamentale nello sviluppo del gusto. Intorno ai 6 mesi, il bambino inizia a confrontarsi con cibi solidi e sapori più complessi rispetto al dolce familiare del latte. Sebbene il gusto salato cominci a essere apprezzato già dai 5 mesi, i nuovi sapori possono inizialmente suscitare reazioni di sorpresa o diffidenza.

Alcuni alimenti vengono accolti con entusiasmo sin dal primo assaggio, mentre altri possono essere rifiutati. È importante non forzare il bambino: insistere potrebbe trasformare l’esperienza del pasto in un momento di tensione. Se un cibo non viene accettato, è consigliabile sospendere per qualche settimana e riproporlo successivamente, permettendo al bambino di “dimenticare” l’impatto iniziale negativo.

Il tatto continua a svolgere un ruolo chiave in questa fase. Man mano che il bambino acquisisce maggiore coordinazione, lasciargli la libertà di esplorare il cibo con le mani lo aiuta a familiarizzare con le consistenze e ad associare il piacere del contatto al gusto. Ovviamente, è fondamentale offrire alimenti in forme sicure, evitando il rischio di soffocamento.

Il primo anno di vita rappresenta un periodo di straordinaria plasticità sensoriale e gustativa. Ogni fase, dalla scoperta iniziale del dolce al graduale adattamento a nuovi sapori, contribuisce a costruire le basi di un rapporto positivo e curioso con il cibo. Favorire un ambiente sereno e stimolante durante i pasti aiuta il bambino a sviluppare non solo il gusto, ma anche una relazione equilibrata e gratificante con l’alimentazione.

L’importanza della posizione seduta con schiena dritta durante la pappa

La posizione del bambino durante l’introduzione dei nuovi cibi riveste un ruolo cruciale per la sicurezza, la funzionalità e il comfort del pasto. Una postura corretta, con la schiena dritta e ben sostenuta in un seggiolino apposito, offre numerosi vantaggi sia per lo sviluppo motorio che per la sicurezza durante l’alimentazione.

  1. Sicurezza

Sedersi con la schiena dritta permette al bambino di mantenere le vie respiratorie aperte e di deglutire correttamente.

  1. Supporto posturale

Stare seduti con la schiena dritta aiuta a rafforzare i muscoli del tronco, fondamentali per lo sviluppo della postura. Questa posizione promuove l’equilibrio e la stabilità, preparando il bambino a ulteriori tappe motorie, come il gattonare o il camminare.

  1. Scoperta dei sapori

Una postura stabile consente al bambino di interagire meglio con il cibo, esplorando nuove consistenze e sapori senza distrazioni o difficoltà fisiche. Può afferrare il cibo con le mani, portarlo alla bocca e sperimentare in modo attivo, unendo tatto e gusto. La posizione dritta è ideale anche per la coordinazione occhio-mano, fondamentale durante le prime esperienze con il cibo.

  1. Miglioramento della digestione

Mangiare in posizione eretta favorisce il naturale passaggio del cibo lungo il tratto digestivo, facilita l’assimilazione dei nutrienti, ottimizzando il processo digestivo.

  1. Creazione di abitudini alimentari

Abituare il bambino a stare seduto in un seggiolino a tavola favorisce la creazione di routine alimentari sane e rilassate. Partecipare al momento del pasto insieme alla famiglia, in una posizione adeguata, aiuta il bambino a sentirsi coinvolto e a sviluppare un atteggiamento positivo verso l’alimentazione.