fbpx Skip to content

Approfondimenti scientifici

Latte materno e immunità del neonato

FOCUS: Allattamento
QUESTO ARTICOLO APPARTIENE AL PRINCIPIO DEL BABY WELLNESS: Il miglior nutrimento fin dalla nascita

Il latte della mamma è fondamentale per la crescita del microbiota intestinale del bambino. È un preziosissimo alleato per lo sviluppo del sistema immunitario del neonato, agendo come barriera contro i patogeni.

In condizioni normali, i batteri (come per esempio i bifidobatteri e i lattobacilli) svolgono un’azione protettiva per l’organismo del neonato e neutralizzano i batteri nocivi. L’intestino di ogni essere umano è popolato da un centinaio di trilioni di batteri essenziali per il funzionamento del nostro corpo, una specie di “super organismo” che provvede alla digestione di alcuni nutrienti, alla sintesi delle vitamine K e di quelle del gruppo B, stimola le difese immunitarie e rafforza la barriera mucosa intestinale. Lo squilibrio tra batteri buoni e batteri dannosi potrebbe causare uno stato infiammatorio e indebolire la barriera mucosa intestinale del neonato, aprendo la strada a diverse malattie. L’equilibrio del microbiota quindi è fondamentale per il sistema immunitario del neonato e previene numerose patologie anche in futuro.

Fino a poco più di 15 anni fa si pensava che il latte materno fosse sterile, oggi sappiamo che nel latte sono presenti circa 600 specie di batteri buoni “salutari” (MOM) provenienti da fonti interne ed esterne alla mammella (al seno della mamma).

I batteri buoni del latte materno (MOM) giungono nel latte trasportati dalle cellule della immunità innata della mamma (chiamate anche cellule dendritiche) dall’intestino materno in un circolo prezioso chiamato “circolo enteromammario”.

Si stima che i bambini allattati al seno ricevano 100 batteri al giorno, sulla base di un consumo medio giornaliero di 800 ml di latte! Perciò ogni giorno in più con latte della mamma, aiuta a rinforzare l’immunità del neonato.

I neonati allattati al seno ricevono, con il latte materno, un mix complesso (costituito da nutrienti, proteine ad azione antimicrobica, SCFA, anticorpi, batteri vivi, prebiotici come gli HMO ovvero oligosaccaridi) che influenzerà l’ambiente in cui si svilupperà il loro microbiota.

Gli oligosaccaridi del latte umano (HMO) sono i costituenti principali del latte materno e incentivano la crescita di specifici taxa batterici intestinali nel neonato. Influenzano la composizione del microbiota del neonato in quanto vengono digeriti solo parzialmente nell’intestino tenue e raggiungono il colon, dove vengono fermentati, principalmente da Bifidobacterium, per produrre SCFA  ovvero gli acidi grassi a corta catena con funzione protettiva.

Il microbiota del latte materno (MOM) si armonizzerà con il microbiota già presente nell’intestino del bambino producendone sviluppo e funzioni.

Gli oligosaccaridi (HMO) del latte materno sono in grado di impedire l’attacco alle cellule epiteliali del tratto gastrointestinale di agenti patogeni e tossine, come Campylobacter jejuni, Escherichia coli, Vibrio cholerae, Salmonella fyris, Helicobacter pylori, tossine batteriche, Entamoebahistolytica e virus. Quando agenti patogeni o tossine si legano agli HMO, vengono rimossi dal tratto gastrointestinale e non causano dunque alcuna patologia. In questo modo il neonato possono vivere  sani

Il microbiota intestinale dei neonati allattati al seno, infatti, presenta una composizione più ricca in specie di Bifidobacterium tra cui B. breveB. bifidum e B. longum.

Da tempo si conosce la capacità che ha, il latte materno, di proteggere il bambino, non solo nei mesi in cui viene assunto, ma anche a distanza nel tempo, persino in età adulta.

La letteratura scientifica ci insegna che i bambini allattati al seno materno sono adulti meno allergici e meno ammalati, di quelli che il latte materno non lo hanno assunto.